Come ritrovare autostima e motivazione

Quando una persona entra nel mio studio e mi dice, non credo più in me stesso, mi rendo conto che dietro queste parole c’è quasi sempre una storia lunga, fatta di tentativi, sforzi e delusioni. L’inizio dell’anno rende tutto più evidente, perché ci sentiamo chiamati a dimostrare qualcosa, a realizzare

Quando una persona entra nel mio studio e mi dice, non credo più in me stesso, mi rendo conto che dietro queste parole c’è quasi sempre una storia lunga, fatta di tentativi, sforzi e delusioni. L’inizio dell’anno rende tutto più evidente, perché ci sentiamo chiamati a dimostrare qualcosa, a realizzare progetti, a mantenere promesse fatte a noi stessi.

Come psicologo a Padova e a Piove di Sacco vedo quanto questa pressione possa spegnere la motivazione, invece di alimentarla. Il confronto con gli altri, i risultati che non arrivano subito, il timore di sbagliare ancora possono portare a rimandare, rinunciare, sentirsi bloccati.

Strategie per ritrovare autostima e motivazione

Spesso chi viene da me immagina che lavorare sull’autostima significhi convincersi di valere, ripetersi frasi motivazionali, fare finta che le fragilità non esistano. Dal mio punto di vista, non è questo il cuore del lavoro psicologico.

Autostima non vuol dire sentirsi forti in ogni situazione, ma imparare a riconoscere il proprio valore anche quando qualcosa non va come sperato. È un modo di stare con sé stessi, non uno slogan. Quando accompagno le persone in questo percorso, mi interessa capire quali esperienze hanno costruito l’idea che hanno di sé, quali messaggi hanno ricevuto nella famiglia, a scuola, sul lavoro.

Solo partendo da lì possiamo cominciare a cambiare il modo in cui ti giudichi e il modo in cui reagisci agli errori. L’obiettivo non è diventare perfetto, ma poter dire a sé stessi: so che posso sbagliare e, allo stesso tempo, continuare a muovermi verso ciò che conta per me.

Buoni propositi, perfezionismo e blocco della motivazione

Gennaio è il mese dei buoni propositi. Iscrizioni in palestra, piani di studio, progetti lavorativi, diete, nuove abitudini. Molti però, dopo poche settimane, si sentono già in ritardo e cominciano a pensare: non ce la farò mai, tanto non cambio.

Quando mi raccontano questo, spesso emerge un forte perfezionismo. Se non riesco a fare tutto come avevo previsto, allora è come se non valesse niente. Questo modo di pensare logora la motivazione, perché ogni deviazione dal piano diventa una prova di inadeguatezza. In terapia lavoriamo proprio su questo punto, imparando a costruire obiettivi più flessibili, che tengano conto della vita reale, degli imprevisti, dei momenti di stanchezza.

Nel mio lavoro a Padova e a Piove di Sacco mi capita spesso di aiutare le persone a trasformare i buoni propositi in passi concreti e sostenibili, legati ai loro bisogni e non alle aspettative degli altri. È da qui che la motivazione può ripartire, non dalla pressione di dover dimostrare qualcosa.

Sveglia in primo piano e silhouette di persona con braccia aperte al tramonto, simbolo di motivazione e cambiamento (logo Santo La Monica).

Segnali che indicano un’autostima in difficoltà

Ci sono segnali che suggeriscono che la tua autostima ha bisogno di attenzione. Non sempre sono eclatanti, spesso si manifestano nelle piccole cose di ogni giorno.

Per cominciare a riconoscerli, puoi riflettere su alcuni atteggiamenti che incontro di frequente nei miei studi a Padova e a Piove di Sacco:

  • Tendere a svalutare i propri risultati, attribuendo i successi al caso o agli altri, e gli errori solo a sé stessi;
  • Dire spesso di sì, per paura di deludere, anche quando questo significa mettere da parte i propri bisogni o riempire troppo la propria agenda;
  • Evitare nuove esperienze, per timore di essere giudicati, rimandando scelte importanti nel lavoro o nelle relazioni;
  • Parlarsi con durezza, usando verso di sé frasi che non diresti mai a una persona a cui vuoi bene.

Se ti riconosci in alcuni di questi punti, non significa che tu sia sbagliato, significa che il modo in cui ti tratti forse non è più adatto alla persona che sei oggi e ha bisogno di essere rivisto.

Come lavoro su autostima e motivazione, nei miei studi a Padova e a Piove di Sacco

Ogni percorso è unico, ma nel tempo ho sviluppato alcune linee guida che mi aiutano a costruire insieme alle persone un lavoro davvero personalizzato. Non propongo ricette rapide, mi interessa che i cambiamenti possano durare e integrarsi nella tua vita quotidiana.

Una prima fase è dedicata alla comprensione. Cerchiamo di mettere ordine nella tua storia, nelle esperienze che hanno indebolito la fiducia in te stesso, nelle situazioni in cui ti sei sentito giudicato o non ascoltato. Dare un senso a ciò che è accaduto non cancella il passato, ma ti permette di guardarlo con occhi diversi e di ridurre il peso della colpa.

Successivamente iniziamo a lavorare sul modo in cui ti parli. Le parole che usi con te stesso hanno un impatto diretto sulla motivazione. Se ogni tentativo viene accompagnato da frasi come tanto non cambierò mai, è naturale sentirsi bloccati. In terapia impariamo a riconoscere questi pensieri e a costruire alternative più realistiche e rispettose.

Quando la persona è pronta, passiamo a piccoli passi concreti. Non grandi rivoluzioni, ma scelte quotidiane che vadano nella direzione dei valori importanti per te, nel lavoro, nelle relazioni, nella cura di te stesso. Ogni passo diventa un’occasione per rafforzare l’idea di poter agire comunque, anche in presenza di dubbi e paure.

Strumenti pratici per alimentare la motivazione

Nel percorso utilizzo spesso strumenti pratici, che invito a sperimentare tra una seduta e l’altra. Non si tratta di compiti scolastici, ma di esperienze da vivere nella propria giornata. Alcuni esempi sono particolarmente utili quando si lavora su autostima e motivazione a inizio anno:

  • Tenere un piccolo diario dei passi fatti, annotando anche le azioni che ti sembrano banali, così da dare visibilità ai cambiamenti, invece di concentrarti solo su ciò che manca;
  • Imparare a chiedere aiuto, nelle situazioni difficili, rompendo l’idea di dover fare sempre tutto da solo per dimostrare il tuo valore;
  • Scegliere uno o due ambiti su cui concentrarti nei primi mesi, evitando di disperdere le energie in troppi obiettivi contemporaneamente;
  • Prenderti il permesso di festeggiare i risultati, anche quelli più piccoli, riconoscendo a voce alta l’impegno che hai messo.

Questi strumenti funzionano meglio quando sono inseriti in un percorso condiviso, in cui possiamo parlarne e adattarli di volta in volta alle tue esigenze.

Quando è il momento di iniziare un percorso di psicoterapia

Se da tempo senti di non credere più in te stesso, se la mancanza di motivazione ti porta a rimandare scelte importanti, se ti capita spesso di dirti che non meriti ciò che desideri, potrebbe essere il momento di chiedere uno spazio di ascolto professionale.

Nei miei studi a Padova e a Piove di Sacco mi occupo di psicoterapia individuale per adulti, con particolare attenzione ai temi dell’autostima, della motivazione e della crescita personale. Possiamo utilizzare le prime sedute per comprendere meglio la tua situazione, esplorare cosa ti sta frenando e decidere insieme se iniziare un percorso strutturato.

Se senti che questo inizio anno può essere l’occasione per guardarti con occhi diversi, puoi contattarmi attraverso i miei recapiti per fissare un primo incontro. Lavoreremo passo dopo passo per costruire una base di fiducia più solida, da cui possa nascere una motivazione che non dipenda solo dai risultati immediati, ma da un modo nuovo di stare dalla tua parte.